Recap The last Chapter: Malone fa suo anche l'Europeo

Dopo la conquista del titolo italiano, il binomio Marco Malone e FRT Racing 2 non si ferma e fa suo anche il titolo continentale al termine di un’ultima gara dai tratti drammatici.



L’avventura fuori dai confini era nata nel segno di un test per svezzare l’acerba CRF 450 in versione 2021 prima di buttarla nella mischia del Campionato Italiano, sfruttando anche il fatto che la gara di apertura dell’Europeo era sulla pista “amica” di Ortona.

Pertanto a fine giugno Marco Malone ed il suo team partivano subito con il piede giusto, dominando Gara 1 e rinnovando i duelli che già tenevano banco nel campionato nazionale. In Gara 2 però, dopo aver preso il comando, il pilota di Bellante era costretto a rallentare il passo a causa di una noia meccanica, giungendo comunque terzo al traguardo. Poco male, dal momento che si era appositamente scelta la gara dell’Europeo per verificare l’affidabilità della moto in condizione gara.


Ma come si sa, l’appetito vien mangiando e complice un calendario piuttosto striminzito (3 tappe) ed i buoni risultati dell’italiano, team e pilota decidono di provare comunque a portare in fondo l’impegno nella rassegna europea, partecipando sia alla gara spagnola di Forcarei che al round finale a Castelletto di Branduzzo.


Pertanto a fine agosto squadra e pilota partivano alla volta di uno dei posti più sperduti nella penisola iberica, per affrontare una gara su di una pista mai vista prima. Seppure in configurazione “rimaneggiata” il team giungeva in Spagna con il solo furgone, ma comunque con tutto l’occorrente per permettere a Marco Malone di dominare dal primo all’ultimo giro delle due manche. Il pilota abruzzese non lasciava nessuna speranza agli avversari, imponendo la sua legge fatta di giri veloci e risultando imprendibile per tutti.


Si arrivava quindi all’appuntamento finale di Castelletto di Branduzzo 15 giorni dopo che lo stesso tracciato aveva incoronato Malone e FRT Racing 2 campioni italiani.

Data l’esiguità di tappe, Malone poteva contare su di un piccolo vantaggio di 11 punti, non certo rassicurante dagli attacchi dei suoi diretti inseguitori. Si andava in pista quindi, sapendo che non sarebbe stata facile, anche per la presenza di un paio di wild-card piuttosto veloci ma soprattutto liberi da vincoli di classifica.

Ma come per l’epilogo dell’Italiano, anche in questo caso, Marco aveva dalla sua il fatto che erano gli altri a dover forzare per ribaltare la classifica, ed un eventuale “marcamento a uomo” sarebbe stato sufficiente a garantirgli il successo finale.

Già in Gara 1 la presenza delle wild-card metteva a soqquadro la lotta per la vittoria. Dal canto suo Malone ripeteva la prima frazione dell’Italiano, rimanendo in vigile controllo del pacchetto di testa, forte dei suoi punti di vantaggio ed attento a non prendersi rischi inopportuni. La prima gara vedeva il pilota abruzzese prendere la bandiera a scacchi in quinta posizione e vedendosi assottigliare il proprio vantaggio a soli sette punti.

E lo svolgimento di Gara 2 potrebbe essere di buona ispirazione per Ron Howard, il regista di Rush, perché l’epilogo del campionato ha ricalcato per certi tratti quella fantastica sfida Hunt - Lauda di 40 anni fa.

Malone parte male ed al primo giro è penultimo, inizia il forcing per tornare sotto ai primi, ma al terzo giro è vittima di una scivolata dove la moto ne esce piuttosto danneggiata. Marco riparte, ma ormai sembra tutto compromesso. In testa intanto la lotta infuria e le wild-card potrebbero involontariamente aiutare Marco dal momento che possono sottrarre punti preziosi a chi deve recuperare sul leader di classifica. Nonostante i danni alla moto l’alfiere FRT Racing 2 recupera una posizione ma l’impressione è che non basterà. Arriva la bandiera a scacchi, Malone termina sesto mentre lo speaker del circuito annuncia che i giochi sono fatti ed il titolo ha preso un’altra strada. Sotto la tenda FRT Racing 2 regna lo sconforto generale e si sentono già le classiche frasi di circostanza ma …

…ma i calcoli della direzione gara dicono che invece, quel sorpasso fatto è il sigillo sul titolo! Un Malone incredulo, che passa dalla disperazione alla felicità in un istante, deve correre verso il podio per essere incoronato Campione Europeo, mentre intorno scoppia la gioia irrefrenabile della squadra emiliana.


E’ un epilogo forte, ed un titolo arrivato in maniera rocambolesca, ma alla fine i numeri dicono chiaramente che Marco Malone ha vinto la metà della manche del campionato e che il secondo classificato sul gradino più alto del podio in una gara dell’Europeo non ci sia mai salito.

La stagione 2021 di Marco Malone e di FRT Racing 2 si chiude con il brivido, ma soprattutto con un doppio titolo a riconoscimento del grandissimo lavoro svolto, degnamente coronato dal doppio successo finale. Stagione da incorniciare per il sodalizio FRT Racing 2 e Marco Malone e ora appuntamento al 2022!

Foto e testo Marco Rimondi



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